lunedì 28 febbraio 2011

Libri riciclati: ecco una nuova scrivania

Pubblicato da Patrizia Schembari


Alla biblioteca della Delft Univertsity of Technology il desk informazioni per gli studenti è stato creato accatastando libri riciclati

Continua ad affermarsi con forza l’arte del riciclo che fa di bottiglie, tappi, scatole e tanto altro elementi da modellare e utilizzare in altra veste. Abbiamo già parlato di come sedie e lampade possano prendere forma grazie al riutilizzo di oggetti da cestinare. E i libri in tutto ciò cosa c’entrano?

Magari qualcuno disperato per un tavolo traballante ha ben pensato di prendere uno di quei libri sottili sottili che leggi in un giorno e di utilizzarlo per compensare quell’odioso spazio che si crea tra il piede del tavolo e il pavimento. Altri ancora usano i libri come utile strumento per uccidere le zanzare. Ma quando parlavo di arte di riclico non mi riferivo di certo a questo.

I responsabili della biblioteca della  Delft University of Technology, dopo il disastroso incendio dello scorso anno che ha comportato la perdita di molti volumi, nel dover dare una veste nuova all’ambiente hanno pensato di basarsi sul “recupero creativo”.

Ed ecco allora che dalle menti eccelse di designer e architetti è nata una scrivania fatta interamente con libri riciclati.  Il desk, posto all’ingresso della biblioteca, dà immediatamente l’idea dell’ambiente in cui ci si trova. Creato dall’alternanza di libri colorati, su cui poggia una lastra di vetro, fa pensare che studiare non sia poi così noioso, anzi persino divertente. Nella nuova biblioteca infatti oltre ai tanti volumi a disposizione degli studenti ci sono postazioni internet e un’intera sezione dedicata proprio all’eco design e all’architettura sostenibile.

Comunque chi continua a pensare che una scrivania fatta di libri non possa essere molto stabile e sicura in realtà si sbaglia perché la lastra di vetro garantisce che non ci sia il minimo spostamento dei volumi. E allora la sicurezza è assicurata ma anche ogni curiosità viene soddisfatta. Infatti il desk è realizzato in modo tale che è possibile leggere il titolo dei libri che costituiscono la base, ma mi raccomando che non venga in mente a nessuno di sfilarne uno per leggerlo, altrimenti addio stabilità.

Fonte immagine: prog-res.it

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